La quaglia e il sasso

[Arianna Papini, Carthusia, 2016.
Età di lettura: dai 4 anni]

copertina

“Lei era una quaglia.

Aveva sempre pensato di non essere abbastanza intelligente per capire tutto.”

Come a dire: ha sempre pensato di non essere nulla di che, nulla di speciale.

Non sa nemmeno covare le uova,forse perchè non ha mai avuto un uovo tutto suo. Non c’è un motivo, semplicemente è successo. Tutto qui.

Gli altri la amano perché permette loro di sentirsi più intelligenti e quindi superiori.

1

Non si tratta certamente di affetto, bensì di uno sciocco senso di rivalsa, della necessità di prevalere sugli altri, di vincere una competizione basata sui risultati personali.

La quaglia però non se ne cura: può comunque dirsi felice, vive ogni giornata con spontanea semplicità, si sente fortunata per quello che la vita le ha concesso, anche se ogni tanto – come è normale – pensa alle uova non covate e implicitamente alla vita che non ha vissuto.

Questo è un pensiero tutto speciale, importante, che si muove lentamente nella sua testa e la porta lontana con l’immaginazione.

2

Un giorno come tanti va a fare una passeggiata. Sente che c’è qualcosa di diverso, non fuori ma dentro di lei, si sente agitata senza motivo. Non sa spiegarselo e questo la fa sentire sciocca.

È allora che incontra l’uovo. All’inizio le sembra un comune sasso, ma il suo corpo le dice che non è affatto così.

“Sentì dentro di sé la natura che festeggiava, udì foglie ardere e poi volare, un fremito la scosse tutta e le fece perdere due o tre piume dalla piccola testa.”

È il suo istinto materno a farla volare sopra all’enorme uovo o semplicemente un nuovo tipo di amore.

Avverte “caldo al cuore e freddo ai piedi”, le orecchie le fischiano, si sente felice.

La natura fa accantonare la ragione, improvvisamente al mondo esistono solo la quaglia e quell’uovo, che lei cova con una dedizione e una cura, con una sapienza e una pazienza che non sospettava di possedere.

3

Quante doti improvvisamente scopre in se stessa.
Vive d’amore, attende senza fretta, il tempo per lei è divenuto un concetto relativo e totalmente soggettivo.
Si fonde con la natura e cambia con lei. Aspetta, la quaglia.

Poi d’improvviso accade qualcosa: l’uovo si sta schiudendo.
“Ebbe tanta paura, ma tanta quanta non ne aveva mai avuta. Poi fu solo amore.”
Dolore, paura, poi una gioia immensa. Una nuova vita e un’altra lì pronta ad accoglierla. Cosa conta se a uscire dall’uovo non è un pulcino, ma un piccolo T-Rex? A dire il vero proprio nulla.
L’amore segue vie complicate, insperate e inattese. A nessuno dei due serve individuare una somiglianza nell’altro, semplicemente mamma e cucciolo sono legati in modo indissolubile sin dal momento in cui la quaglia è salita su quell’uovo e si è sentita madre senza nemmeno sapere se davvero lo sarebbe diventata.

4

 

Ho subito simpatizzato per questa quaglia e per la sua semplicità che non è un difetto e che anzi implica conoscere se stessi e i propri limiti, cosa molto difficile, ma soprattutto saperli accettare e sapersi accettare, cosa ancor più complessa.
Ho sentito tra queste pagine la sottile e persistente tristezza che fa da sottofondo a un desiderio inespresso di maternità, forse persino la tentazione della quaglia di arrendersi, di fare proprio il parere che gli altri hanno di lei.
Al contempo però ecco la speranza che non vuole lasciar andare, la voglia di continuare a immaginare un futuro diverso.
Ho parteggiato per questo buffo uccello in modo spudorato, mentre il mio cuore si struggeva con il suo prima nella nostalgia e poi nell’attesa.
Infine, ho riso di fronte alla sorpresa celata in quell’uovo. Un essere così diverso da lei eppure così affine alla sua mamma.

Ci si potrebbe vedere un bambino adottato, atteso tanto a lungo e venuto da lontano o un figlio cercato per molto tempo e finalmente arrivato. Oppure, più semplicemente, ci si potrebbe leggere un amore che non si sperava più di poter incontrare.
In ogni caso si tratta di un vero e proprio dono, di una svolta ineguagliabile, di uno di quei rari momenti a partire dai quali nulla sarà più come prima, di un impegno e una gioia per la vita.

Quella quaglia, così umile, così delicata e fragile, così caparbia e coraggiosa, è ogni donna.
Non mi riferisco solo a quelle tra noi che desiderano un figlio senza riuscire magari ad averlo e che finiscono per confrontarsi con chi sembra superiore e più “fortunato”, ma anche alle donne che di covare quell’uovo non hanno davvero nessuna intenzione e si devono scontrare ogni giorno col pregiudizio e la convenzione sociale.
Penso a tutte quelle che si sentono un po’ schiacciate dallo stato delle cose e si arrovellano chiedendosi se avranno mai la forza per cambiarle.

5

Questo albo ci spinge a chiederci: cosa ci rende davvero completi? Per la quaglia quel magnifico uovo e quello strambo cucciolone che si ritrova ad accudire, ma al contempo anche la ritrovata fiducia in se stessa quando ha deciso di seguire la voce dentro di lei che le diceva che non si trattava di un semplice sasso.

E ancora: quanto permettiamo che pesi sulla nostra vita e sulla nostra felicità la visione che gli altri hanno di noi?
A me Arianna Papini ha trasmesso più di tutto questo messaggio: ogni essere è estremamente complesso, sfaccettato e mai del tutto comprensibile dall’esterno. Ognuno va rispettato nelle sue scelte, nei suoi tempi, negli obiettivi che si prefigge e nella sua personalissima idea di realizzazione e felicità personale.

Non lo faccio mai, ma vorrei dedicare questo libro e questa mia recensione a Susy, un’amica lontana ma vicina, una piccola quaglia che ha avuto il coraggio, contro ogni pregiudizio, di alzare la testa di nuovo e covare con fierezza l’uovo della sua nuova vita.

Buona lettura,

Maria Salbego

Annunci

One thought on “La quaglia e il sasso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...