#regalaunlibroperNatale Il corvo e la luna

Anche quest’anno io e il Signor Pob, che rappresenta il mio animo bambino, abbiamo partecipato con entusiasmo a un’iniziativa promossa da Federica Rossi sul suo blog Mammamogliedonna.

Si tratta di “Regala un libro per Natale“, progetto che con il 2015 è arrivato alla sua terza edizione. Vengono create delle coppie, spesso accomunate dall’età dei figli, dalla professione o dalle inclinazioni, ma a volte anche composte volutamente da persone differenti. L’obiettivo è di donarsi reciprocamente uno o più libri, che in molti casi sono pensati apposta per i bambini di casa.

L’idea mi piace, tanto che ho partecipato anche lo scorso anno, quando questo blog doveva ancora nascere. Mi sembra che sia una bellissima opportunità per conoscere persone nuove e per far conoscere un po’ di me stessa attraverso i libri che scelgo di regalare.

Quest’anno la mia “compagna di regalo” è stata Barbara, che come me ha un blog e che ha un figlio di 7 anni.

Devo ammettere che non ho avuto molte esitazioni nella scelta del libro che avrei regalato al suo ometto: ho subito pensato a Luisa, gallina avventuriera e impavida, che solca mari e terre per esplorare il mondo in “Luisa, le avventure di una gallina” di Kate DiCamillo e Harry Bliss (Motta Junior).

Quando invece è arrivata la busta col regalo di Barbara davvero non mi sarei aspettata di trovare un albo a cui  sono legata da tempo, pur senza aver mai deciso di comprarlo per me.

Chissà come mai, ci sono libri che ci danzano intorno per giorni, per mesi, a volte per anni, senza che li facciamo mai nostri. Poi all’improvviso un giorno, senza suonare il campanello, sfondano la porta ed eccoli lì: ci hanno sempre parlato, ci hanno sempre trasmesso qualcosa, ma da quel momento sapranno dirci qualcosa di nuovo e diverso, un messaggio rivolto soltanto a noi. Forse era, per me e per questo libro, semplicemente il momento giusto per entrare nella mia vita e non lasciarla più.

Il libro che mi ha regalato Barbara è “Il corvo e la luna” di Marcus Pfister (Nord-Sud edizioni).

img158

La storia a me è sempre parsa estremamente struggente: un piccolo corvo spelacchiato e gracile viene preso in giro dai corvi più anziani, coi quali vorrebbe soltanto giocare. Lui cresce, le sue piume diventano nere e fitte. Impara a volare in modo magnifico e in poco tempo è un corvo davvero agile e sveglio.

Per i più vecchi, però, questo  non sembra essere ancora abbastanza. Lo deridono, a volte lo ignorano, finché non arrivano a sfidarlo: giocheranno con lui solo se dimostrerà loro di saper volare fino alla luna e poi tornare indietro.

img159

Un corvo racconta: “Avrei dovuto trattenerlo, avrei dovuto chiamarlo indietro e spiegargli che era soltanto uno scherzo di cattivo gusto. E invece non feci nulla”.

Il corvo più vecchio sogna il giovane amico mentre vola sempre più in alto nella notte illuminata dalla luna, fino a raggiungere la bellissima sfera argentea. A quel punto le sue ali si trasformano diventando d’argento. Lo spettacolo è meraviglioso, ma dura poco: le sue nuove ali pesano troppo e lo trascinano giù.

E’ stato un sogno oppure no? Forse no. Il mattino seguente il piccolo corvo giace su una siepe esanime. Per fortuna però si riprende. Parla di un’impresa che non gli è riuscita come avrebbe desiderato, di un volo. Tutti sanno di che cosa sta parlando, ma nessuno ha il coraggio di dirlo alla sua mamma, che se lo stringe.

Ognuno sente nel cuore un peso per aver raccontato al giovane corvo una bugia, finalmente i corvi si scusano con lui e gli chiedono di giocare. E’ proprio allora, mentre volano in cerchio, che vedono brillare su una delle sue ali una splendida piuma d’argento.

Questo albo mi ha parlato con parole che avevo bisogno di sentirmi dire proprio in questo momento. Barbara gli ha permesso di entrare finalmente nella mia vita con prepotenza e di scuotere il mio animo.

Quel corvo e la sua storia a me hanno ricordato cose spiacevoli che vedo ogni giorno: bullismo tra i ragazzi, isolamento di un compagno perché “diverso”, più piccolo, meno esperto, troppo magro o un po’ cicciottello, silenzioso o troppo esuberante. Le battutacce e i commenti spiacevoli corrono nell’aria, le prese in giro sono all’ordine del giorno e non è semplice spiegare a un ragazzo che non c’è nulla che si debba fare per “meritare” l’amicizia degli altri, se non essere gentile e rispettoso.

Questa storia però a me parla anche di rivincita e riscatto; di umiltà e di perdono.

E’ una specie di brutto anatroccolo rivisitato, in cui un corvetto spelacchiato diventa un baldo giovane, capace e fiero e, a dispetto di tutti, riesce addirittura a compiere un’impresa quasi impossibile.

E’ una storia che mette a nudo la cattiveria e mostra come sia difficile, ma giusto, rendersi conto dei gesti sbagliati che si sono commessi e chiedere scusa.

E’ un albo bellissimo che si chiude con la scelta da parte del giovane corvo di lasciarsi alla spalle quanto accaduto e di perdonare chi lo ha deriso e illuso.

Il suo messaggio più vero, per me, è di saper sempre dare a noi stessi e agli altri il giusto valore, senza dipendere troppo dalla considerazione degli altri e senza perdere la stima di noi stessi di fronte alle difficoltà.

Grazie di cuore Barbara per questo dono. Anche quest’anno è stato un Natale speciale.

Maria

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...