Orso, buco!

[Nicola GrossiMinibombo, 2013. Premio Nati per Leggere 2014 sezione “Nascere con i libri”. Miglior libro per bambini dai 18 ai 36 mesi.]

copertina Orso, buco!

Nella mia esperienza di lettrice NpL ho ben presto capito che leggere una storia a un bambino non è un affare per niente semplice.

La cosa si complica se il nostro pubblico consiste, come spesso accade a me, in un nugolo di vivaci bimbetti di età compresa tra i 24 e i 36 mesi che, simili ad api in un campo di fiori, se ne sciamano di qua e di là incuriositi dai colori della biblioteca, dagli animaletti appesi alle pareti o, molto più semplicemente, dai libri.

Ottenere la loro attenzione non è difficile, mantenerla invece diventa una sorta di gioco di prestigio che richiede pazienza e qualche arma segreta.

Orso, buco! è una delle armi segrete di qualunque lettore Nati per Leggere, è una piccola pozione da tenere in tasca, un autentico incantatore di bambini.

E’ davvero possibile tenere fermo un piccoletto per più di un minuto? Ebbene sì! Non pensate però ad una storia complicata. Molti “grandi” credono che una buona storia necessiti per forza, persino per i più piccini, di foreste di parole, di illustrazioni lussuriose o di una morale che edifichi. Altri, al contrario, pensano che a un bambino di pochi anni si possa mettere tra le mani soltanto un libro pop-up, un cartonato o un libretto dotato di roboanti musichette con cui, al centesimo pigiare sull’invitante bottone giallo, stordirà genitori, nonni e parenti tutti.

Non che ci sia qualcosa di male in queste categorie di libri, anzi! Orso, buco! però è diverso, è un vero e proprio albo illustrato ed è diretto a quella fascia di età che mette più in difficoltà i genitori e a volte anche i lettori: i 18-36 mesi.

Scacciate dunque dalla mente tutte le remore e i preconcetti, Nicola Grossi vi stupirà.

Cominciamo a leggere questo albo.

Orso, buco 1

I protagonisti sono cinque: orso, volpe, ranocchio, formica ed elefante.

Orso si è perso e parte per cercare la sua tana. Nel suo viaggio si imbatte (e cade) nelle tane degli altri animali, ripartendo ogni volta con un amico in più. Arrivati da elefante salgono tutti sulla sua groppa e “TUMP TUMP TUMP”, “SGUAP SGUAP SGUAP”, “ZIG ZIG ZIG”, marciano nel deserto, guadano il fiume, zigzagano per il bosco fino ad arrivare alla tana di Orso! Qui la sorpresa: entrano tutti….tranne elefante che, poverino, non ci passa!

Orso, buco 6

Quali sono gli ingredienti di questo albo che ha meritato anche un premio Nati per Leggere?

Orso, buco 2

Per prima cosa un racconto semplice, dove semplice non fa affatto rima con banale, che non stanca, ma anzi invoglia i piccoli uditori a chiedere di riascoltarlo ancora e ancora e ancora una volta. Sono i colpi di scena annunciati da un’appariscente pagina rossa a tenere l’attenzione: Orso cammina “e all’improvviso…” cade nella tana di volpe, poi lui e volpe cadono in quella di ranocchio e così via. La differenza tra i piccoli e noi “grandi” sta proprio nella splendida capacità dei bambini di stupirsi ogni volta che quella pagina compare. Qualcuno un po’ sobbalza, qualcuno ride per scaricare la tensione. C’è elettricità nell’aria, “chissà come andrà a finire la storia” si chiedono!!

Orso, buco 8

Orso, buco 10

Orso, buco 9

Il secondo ingrediente sono le onomatopee, di cui crescendo tendiamo a dimenticare l’ammaliante fascino: ogni animale cade facendo un proprio rumore, identificato anche graficamente da un preciso colore. Cosa c’è di meglio di un bel rumore, di un suono, di un fracasso di animaletti che cadono quasi impilandosi l’uno sull’altro all’interno della tana del nuovo malcapitato! Diciamo la verità: i bambini si sbellicano, noi lettori torniamo piccini.

Orso, buco 11Orso, buco 12

Il terzo strabiliante ingrediente sono i disegni essenziali che lasciano spazio alla fantasia. Pensate forse di veder raffigurati i cinque amici nelle loro reali sembianze? Errore! Si vede proprio che siete “grandi”! Aprite il libro e vi ritrovate davanti a cerchi al posto degli animali e a linee che tracciano il loro cammino. L’orso è una bella palla bruna, la volpe una raggiante sfera arancio, il ranocchio è una guizzante pallina color verde pisello, la formichina è una piccola briciola nera, l’elefante un’ingombrante cerchio grigio.

Impossibile non restarne conquistati, quando si legge questo albo viene subito voglia di ripartire daccapo, di giocare con le figure e le linee, di riempire la stanza di “BADABUM!” e “SPATAPAM!” e “BIDIBONG!” e “TIC!” dando finalmente libero sfogo al nostro io bambino.

Quando ho letto il libro mi è subito balenata in mente un’idea per animarlo: un tubo di cartone a fare da tana e tanti gomitoli colorati di diverse dimensioni a rappresentare i cinque amici.

Ecco a voi, signore e signori, l’incredibile gioco di prestigio è compiuto. Tutti sono senza fiato, inspiegabilmente felici. Adesso sì, adesso si torna a correre sulle proprie gambe, ma per qualche minuto a galoppare è stata la fantasia. Null’altro da aggiungere.

 Caro Orso, buco!, chapeau!

Potete scoprire tanti spunti e idee per giocare con Orso, buco! su: http://www.minibombo.it/orso-buco.php

Questo post è stato pubblicato anche nel blog  www.ricominciodaquattro.com con il quale collaboro. Lo trovate cliccando su questo link

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