Regalami una storia per Natale. Letture 7-10 anni

Libri “tosti”, avventurosi, divertenti che non hanno paura di parlare di dolore, di emancipazione e di sete di libertà, di rinascita e di cambiamento. Il tutto grazie all’immaginazione e a una grande forza di volontà, al potere dell’amicizia e alla voglia di sognare ancora.

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Jimmy Liao, Un bacio e addio, Camelozampa, 2017

Questo libro potrebbe non sembrare affatto adatto al Natale. Potrebbe, ma a me sembra perfetto. Parla di morte all’apparenza, ma quello che vi invito a fare è a guardarne la sostanza.

Permettetemi di essere sfrontata e di dire due cose. La prima è che spesso sono gli adulti i primi ad aver paura di affrontare questo argomento e di presentarlo a bambini e ragazzi con quel briciolo di serenità che è necessario per far loro capire che anche la morte è parte della vita. La seconda è che Jimmy Liao, maestro visionario e immaginifico, qui ha realizzato un capolavoro superbo, che merita di essere regalato in qualunque occasione, anche a Natale.

Natale è luce, Natale è rinascita, così come luce e rinascita aspettano il piccolo protagonista del libro, che viaggia in un treno assieme al suo unico amico, un cagnolino. Se ne va dal passato, si allontana dal dolore del suo essere divenuto orfano. Sta andando dal nonno e per farlo affronta un viaggio in cui realtà e sogno si fondono fino a diventare intercambiabili. Lo aspettano una nuova vita e un nuovo inizio che, per quanto complicati possano sembrare, saranno più dolci grazie ai bei ricordi che il bambino porta con sé. Regalatelo perché il suo messaggio è forte e quel che dice a me è che, anche laddove pare che la morte e il dolore possano sopraffarci, è la vita che vince, con i suoi mille colori e le sue innumerevoli e imprevedibili sfumature.

Jim BottoneMichael Ende, Le avventure di Jim Bottone, Mondadori, 2015

Su una stramba isola chiamata “Dormolandia”, abitata da pochi bizzarri personaggi, ma che ha addirittura un re, arriva un giorno un pacco contenente un bambino di colore, a cui subito viene dato il nome di Jim.

L’isola però è davvero striminzita ora che si è aggiunto un abitante e bisogna decidere chi mandare via. La scelta cade su Emma, la locomotiva. Luca il Macchinista però non vuole abbandonarla al suo destino e parte con lei. A loro si unisce Jim, che ha stretto con loro una splendida amicizia. Li attenderanno mirabolanti avventure, tra pirati, draghi e terre sconosciute. Michael Ende scrisse questo libro nel 1960 e ne fu pubblicata una prima traduzione italiana già nel ’62. Alcuni dettagli quindi potrebbero sembrarvi un po’ “retrò”. Nonostante ciò i ragazzi continuano a trovarlo estremamente spassoso e coinvolgente, un autentico viaggio della fantasia alla scoperta del diverso e dell’inconsueto.

 Boy

Roald Dahl, Boy, Salani, 2016

Nel 2016 Salani ha festeggiato i 100 anni dalla nascita di Dahl ripubblicandone le opere con questa edizione speciale.

Tra i libri di Dahl, Boy occupa un posto speciale. Si tratta infatti del racconto autobiografico della sua infanzia. Dahl ci parla così della sua famiglia, del padre scomparso troppo presto e della madre che gestisce con polso e al contempo dolcezza l’allegra banda dei figli, del trasferimento in Inghilterra. Arrivano gli anni del collegio, il confronto-scontro con i compagni di scuola e con i professori, la nostalgia di casa e il brivido di sentirsi grandi, gli scherzi, le marachelle. Dahl parla senza troppi peli sulla lingua delle ansie e delle paure di un bambino che si fa ragazzo, racconta il bullismo e i dispetti dei più grandi. Non ci risparmia nulla, nemmeno la durezza delle punizioni subite e la pochezza morale di alcuni tra gli adulti che lo circondano e che ispireranno certamente alcuni dei personaggi che incontriamo nei suoi libri. Chi conosce Dahl sa che questo autore scrive con sincerità inaudita e a volte in modo tanto diretto da sembrare crudo. È questo però che affascina e rapisce i suoi lettori: la sua totale libertà, la risata sardonica con cui si prende gioco dei vizi e dei difetti, l’umorismo sottile con cui, tra un sorrisetto e l’altro, ci mette tutti in guardia e ci insegna a osservare in modo diverso la realtà.

Mary Poppins

Pamela Linda Travers, Mary Poppins, Rizzoli, 2016. Illustrazioni di Julia Sarda

Il libro di P. L. Travers, un classico tramandatosi anche grazie al non fedelissimo rifacimento Disney, sboccia in una veste nuova grazie alle magnifiche illustrazioni di Julia Sarda.

Mary Poppins è una governante severa e ligia alle regole, all’apparenza sobria e sempre misurata, ma in lei c’è qualcosa di diverso e di letteralmente magico che spinge i ragazzi di casa a rispettarla e a obbedirle. Lei nega che accadano cose come bere il the gradevolmente sospesi a mezz’aria o che sia possibile parlare con un animale o ballare con lui, eppure proprio grazie a lei i bambini iniziano a credere che nulla sia impossibile se lo si desidera e lo si chiede con gentilezza e garbo. Mary Poppins li accompagna nel complicato viaggio della crescita, li trasforma e poi se ne va, sulla scia di quello stesso vento che, in un giorno speciale, l’aveva condotta da loro.

Buona lettura e buon Natale!! christmas-2537604_960_720

Questo post è stato pubblicato anche nel blog http://www.ricominciodaquattro.com, con il quale collaboro. Lo trovate cliccando su questo link .

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Regalami una storia per Natale. Letture 4-6 anni

Eccoci al secondo appuntamento sul Natale, quello dedicato alla fascia di età compresa tra i 4 e i 6 anni.

Ho scelto alcune piccole raccolte di racconti, che si rivelano una scelta vincente sia per chi è ormai avvezzo all’ascolto di una voce narrante e chiede qualcosa di più complesso, sia per chi si sta cimentando con i primi esperimenti di lettura in solitaria dello stampatello e trova rassicurante la presenza di immagini che accompagnino le parole e di testi non eccessivamente lunghi. Oltre ai racconti, vi consiglio anche un paio di albi davvero speciali, da gustare d’un fiato, perché, anche quando si cresce, i grandi amori non vanno mai abbandonati. Continua a leggere

Regalami una storia per Natale. Letture 2-3 anni

Come ogni anno riparte il primo di tre appuntamenti in cui vi consiglio qualche bel libro da regalare (o da regalarvi!). Qui qualche dritta per la fascia dei 2-3 anni, adatti a chi ancora ama toccare e scoprire e a chi invece vuole avventurarsi in qualche storia più articolata.

Il Natale è una magnifica occasione per concedersi un po’ di tempo per leggere assieme. Perciò non vi resta che scegliere una storia…e buona lettura! Continua a leggere

La balena della tempesta

copertina[Benji Davis (testo e illustrazioni), EDT Giralangolo, 2015. Età di lettura: dai 5 anni]

Nico e il suo papà vivono su un’isola, assieme ai loro sei gatti, ai gabbiani e agli animaletti che popolano la spiaggia… Continua a leggere

Piccola Orsa

[Jo Weaver, Orecchio acerbo, 2016. Età di lettura: dai 4 anni]

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Questa è la storia di un giorno di primavera, di un giorno speciale. Grande Orsa esce dalla sua tana e annusa l’aria: è ora di andare.

Con lei, questa primavera, c’è Piccola Orsa. Piccola Orsa del mondo sa ancora poco, ci sono tante cose nuove da imparare, da scoprire e sperimentare che Grande Orsa deve mostrarle! Continua a leggere

Teneri ricordi

C’era una volta un topo

chiuso in un libro…

[Monique Felix, Edizioni EL, 1981. Età di lettura: dai 2 anni]

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Nel 1980 Monique Felix dava alle stampe con Éditions Tournesol un libricino rosa, quadrato e dalle dimensioni particolari: appena 15 x 15 cm.

Non si limitò però a stupire il lettore con il formato dell’albo, ma anche con il suo contenuto: nessuna parola, ma solo immagini estremamente chiare e nitide che si susseguono su un fondo bianco facendo quasi venire la tentazione di scorrerle veloci per ottenere un effetto simile a quello dei primi cinematografi.
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Il mostro che si sentiva solo

[Chris Judge, Isbn Edizioni, 2102. Età di lettura: dai 5 anni]

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Ieri è stata la sera di Halloween, coi bambini che ridevano per le strade mascherati da streghe, zombie e mostri e suonavano alle porte coi loro cori di “dolcetto o scherzetto?”.
Questa tradizione, che io non sento molto nostra ma che è l’inevitabile e affascinante conseguenza del mescolarsi e fondersi delle culture, degli usi e delle credenze di Paesi diversi, affonda le radici nella necessità di esorcizzare quel vuoto lasciato da chi non c’è più, ma anche di affrontare paure più piccole e quotidiane come il buio e tutto quel che  esso contiene di sconosciuto e inesplorato, che viene personificato in una streghetta, in un orco o in un fantasma. Continua a leggere